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	<title>Dott. Antonio Rosario Iannello</title>
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		<title>XV EDIZIONE DEL PREMIO BUONA SANITÀ – Conferiti Premi a chi ha rappresentato un esempio di buona sanità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin-antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2022 18:33:56 +0000</pubDate>
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			<p><em>Menzione speciale a colei che si è impegnata per la tutela della salute delle persone più fragili</em></p>
<p>Si è svolta al Teatro dell’ Istituto Don Bosco, alla presenza di Autorità militari e civili, la cerimonia di consegna del Premio Buona Sanità 2022 ideato dal dott. Giovanni Caminiti direttore del Centro Studi La Fenice con l’ obiettivo di sostenere e valorizzare l’attività di chi è impegnato sul fronte sanitario.</p>
<p>La manifestazione patrocinata dall ‘Azienda sanitaria provinciale di Messina dall’ Università degli Studi di Messina, dal Centro Neurolesi Bonino Pulejo IRCCS Messina, dall’ A. O. U. Gaetano Martino di Messina e dalla Feder SPEV, giunta alla sua XV edizione, si è aperta con l’ interpretazione magistrale della sua poesia ” Non sono un soldato” da parte di Rossanna Lisitano co-conduttrice dell’ evento. Dopo i saluti della Direttrice dell’ Istituto Don Bosco Suor Mara Concetta Ventura che ha illustrato le attività formative, i metodi, le strategie didattiche portate avanti in istituto per accompagnare, sulle orme del fondatore, i giovani della scuola dell’ infanzia, primaria, secondaria di 1 grado e i bimbi del baby care, nel loro cammino di crescita culturale, educativo e spirituale, si è proceduto alla consegna del Premio di Poesia Buona Sanità 2022 assegnato a Graziella Lo Presti autrice della poesia in vernacolo “U beddu misteri” a cui è stata data lettura. A consegnarLe il riconoscimento la dott. Ssa Luisa Barbaro presente in teatro. Ha suscitato emozione e commozione la performance teatrale di Rossana Lisitano dal titolo ” Fra le tue braccia”. Non sono mancati momenti musicali con l’ apprezzato duo Jennifer David Padul E Andrew Garcia e con i giovanissimi Giovanni e Gabriele Scarfi’ che hanno incantato il pubblico presente con i brani “Donna”, “Musica che resta” e Lucevan le Stelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-228 alignright" src="https://www.iannello.eu/antonio/wp-content/uploads/2023/01/IMG-20221204-WA0070-200x300-1.jpg" alt="prof. Antonino Iannello primario dell’Urologia dell’ Ospedale Piemonte" width="200" height="300" /></p>
<p>A seguire la consegna di una Menzione Speciale all’ Avv. Silvana Paratore, per l’ impegno profuso da anni nel coordinamento e nella promozione di iniziative di prevenzione sanitaria e nelle campagne di donazione del sangue delle Forze Armate e dell’ Ordine. Queste ultime coordinate dalla Paratore d’ intesa con lo Stato Maggiore della Difesa e il sostegno del Prefetto di Messina. Questa menzione ha dichiarato la Paratore sancisce l’ importanza di tutta una serie di attività sanitarie, di screening e controlli gratuiti che hanno lo scopo di avvicinare e sensibilizzare le persone più fragili alle diagnosi precoci e di conseguenza a cure appropriate. Il mio, ha concluso, è un impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani perché la tutela della salute è un diritto fondamentale ed anche un impegno per il singolo e per la collettività. A consegnarLe il riconoscimento l’ Assessore alle politiche sociali Alessandra Calafiore che ha ribadito l’ impegno dell’ amministrazione comunale a proseguire nel cammino intrapreso da tempo a tutela della collettività. Momento molto atteso la consegna dei Premi Buona Sanità assegnati quest’ anno. Due premi rispettivamente al professor Alessandro Arco responsabile dell’ Unità di neonatologia del Policlinico Universitario di Messina ed al dr. Francesco De Luca della cardiologia pediatrica i quali hanno illustrato i loro progetti “Gala Blud” (banca del latte donato) e “Eliseo” (istruzione delle metodiche salvavita di rianimazione per i bambini) ; alla dottoressa oncoematologa Maria Concetta Ingemi della Villa Salus per la sua professionalità ed il contatto con i pazienti; al prof. Antonino Iannello primario dell’Urologia dell’ Ospedale Piemonte per l’ampio plauso ricevuto da parte di innumerevoli pazienti provenienti anche dall’estero.</p>
<p>Un premio congiunto è andato a due reparti dell’Osp. Barone Romeo di Patti: al reparto di Ginecologie e Ostetricia, diretto dalla dr.ssa Lili Klein, ed al reparto di Pediatria, diretto dalla dr.ssa Caterina Cacace, per la mole e la qualità del lavoro svolto.</p>
<p>Infine, all’ U. O. S. D. Medicina Riabilitativa per pazienti Amputati rappresentata dal dr. Roberto Trifirò che è stato accompagnato da tutta la equipe dell’Unità Operativa.</p>
<p>Alla Cerimonia presenti il Capitano Debora Basile della Brigata Meccanizzata Aosta, il Sergente Maggiore Stefano Oteri del 24° RGT Artiglieria Terrestre Peloritani e gli Artiglieri Vfp1 Benfatta Piersimone e Dall’ Aglio Giovanni, il Presidente di FEDERSPEV Dott. Antonino Arcoraci. Apprezzate dal pubblico presente le opere delll’artista messinese Angela ALibrandi che espone anche a Louvre.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.scomunicando.it/notizie/xv-edizione-del-premio-buona-sanita-conferiti-premi-a-chi-ha-rappresentato-un-esempio-di-buona-sanita/">sComunicando</a></p>

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		<title>In sala operatoria con il robot Da Vinci, l&#8217;intervento all&#8217;ospedale Piemonte</title>
		<link>https://www.iannello.eu/2022/08/20/in-sala-operatoria-con-il-robot-da-vinci-lintervento-allospedale-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin-antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2022 16:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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			<p><em>La delicata operazione a un paziente di 50 anni obeso per l&#8217;asportazione di un voluminoso tumore renale</em></p>
<p>Il direttore dell&#8217;Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Urologia Antonio Rosario lannello</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un intervento di asportazione di un tumore di dieci centimetri localizzato al rene di destra (nefrectomia radicale) localmente avanzato con infiltrazione della vena</p>
<p>renale e con trombo nella stessa esteso fino ad 1 cm dalla vena cava con l’utilizzo del Robot Da Vinci XI è stato eseguito presso l&#8217;ospedale Piemonte dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”. Al delicato intervento è stato sottoposto un paziente di 50 anni, peraltro obeso, che è stato dimesso nei giorni scorsi in ottime condizioni generali, dopo una degenza post-operatoria di soli cinque giorni senza perdite ematiche, né durante l’intervento né tantomeno durante il postoperatorio, quindi senza ausilio di emotrasfusioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;intervento è stato eseguito dal direttore dell&#8217;Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Urologia Antonio Rosario lannello e dall’ equipe urologica composta dai dottori Pierangelo Contessa e Massimo Gulletta, con la preziosa collaborazione del personale di sala operatoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La chirurgia del Robot Da Vinci assistita nei tumori del rene, grazie all’immagine ad alta definizione con una visione magnificata, ingrandita (10 volte) e tridimensionale (profonda) del campo operatorio permette di effettuare anche l’asportazione di tumori renali localmente avanzati con infiltrazione di strutture vascolari come la vena renale e la vena cava inferiore. Alle caratteristiche sopra citate del robot Da Vinci va associato il fatto che il tremore naturale delle mani del chirurgo viene eliminato; le braccia robotiche possono ruotare di 360 gradi, essere mosse in ben sette direzioni e con 90 gradi di articolazione. Tutto ciò garantisce una manovrabilità molto accurata e millimetrica; i gesti ridimensionati sono progettati per consentire una maggiore precisione rispetto alla chirurgia cosiddetta “a cielo aperto” o laparoscopica. La chirurgia Robotica assistita inoltre riduce al minimo il trauma dell&#8217;intervento grazie a piccole incisioni: basti pensare che durante questo intervento è stata effettuata un’incisione di soli 5 cm per estrarre il rene, contro i circa 50 cm di incisione che viene praticata con l’intervento “a cielo aperto” con la chirurgia tradizionale. Ulteriori vantaggi per il paziente operato con questa tecnica mininvasiva, rispetto al classico intervento “a cielo aperto” sono: minima necessità di trasfusioni, ridotto dolore post-operatorio, ridotti tempi di ospedalizzazione, minori rischi di complicanze, rapidi tempi di recupero, breve ripresa delle normali attività quotidiane, eccellenti risultati estetici dovute alle piccole incisioni chirurgiche e risultati oncologici sovrapponibili a quelli della chirurgia tradizionale. La chirurgia robotica, che richiede l’ausilio di un team multidisciplinare chirurgico e anestesiologico, che vaglia preliminarmente l’indicazione all’intervento in tecnica robotica, può quindi. efficacemente superare gli ostacoli rappresentati da un’operazione chirurgica manuale.</p>
<p><a href="https://www.messinatoday.it/cronaca/intervento-chirurgico-robot-da-vinci-ospedale-irccs-piemonte-tumore-18-agosto-2022.html">Fonte: MessinaToDay</a></p>

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		<item>
		<title>Ospedale Piemonte, asportato tumore di 10 centimetri tramite Robot Da Vinci</title>
		<link>https://www.iannello.eu/2022/08/18/ospedale-piemonte-asportato-tumore-di-10-centimetri-tramite-robot-da-vinci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin-antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2022 17:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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			<p><em>L&#8217;intervento su un paziente obeso è stato eseguito da Antonio Rosario lannello, Direttore dell&#8217;Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Urologia e dall&#8217; equipe urologica.</em><br />
<em>18 Agosto 2022 &#8211; di Redazione &#8211; IN SANITAS › ASP E Ospedali</em></p>
<p>Un intervento di asportazione di un tumore di dieci centimetri localizzato al rene di destra (nefrectomia radicale) localmente avanzato con infiltrazione della vena renale e con trombo nella stessa esteso fino ad 1 cm dalla vena cava con l’utilizzo del Robot Da Vinci XI è stato eseguito presso il P.O. Piemonte dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”.</p>
<p>Al delicato intervento è stato sottoposto un paziente di 50 anni, peraltro obeso, che è stato dimesso nei giorni scorsi in ottime condizioni generali, dopo una degenza post‐operatoria di soli cinque giorni senza perdite ematiche, né durante l’intervento né tantomeno durante il postoperatorio, quindi senza ausilio di emotrasfusioni. L’intervento è stato eseguito dal Dott. Antonio Rosario lannello, Direttore dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Urologia e dall’equipe urologica composta dal Dott. Pierangelo Contessa e dal Dott. Massimo Gulletta, con la preziosa collaborazione del personale di sala operatoria.</p>
<p>La chirurgia del Robot Da Vinci assistita nei tumori del rene, grazie all’immagine ad alta definizione con una visione magnificata, ingrandita (10 volte) e tridimensionale (profonda) del campo operatorio permette di effettuare anche l’asportazione di tumori renali localmente avanzati con infiltrazione di strutture vascolari come la vena renale e la vena cava inferiore. Alle caratteristiche sopra citate del robot Da Vinci va associato il fatto che il tremore naturale delle mani del chirurgo viene eliminato; le braccia robotiche possono ruotare di 360 gradi, essere mosse in ben sette direzioni e con 90 gradi di articolazione.</p>
<p>Tutto ciò garantisce una manovrabilità molto accurata e millimetrica; i gesti ridimensionati sono progettati per consentire una maggiore precisione rispetto alla chirurgia cosiddetta “a cielo aperto” o laparoscopica. La chirurgia Robotica assistita inoltre riduce al minimo il trauma dell’intervento grazie a piccole incisioni: basti pensare che durante questo intervento è stata effettuata un’incisione di soli 5 cm per estrarre il rene, contro i circa 50 cm di incisione che viene praticata con l’intervento “a cielo aperto” con la chirurgia tradizionale.</p>
<p>Ulteriori vantaggi per il paziente operato con questa tecnica mininvasiva, rispetto al classico intervento “a cielo aperto” sono: minima necessità di trasfusioni, ridotto dolore post‐operatorio, ridotti tempi di ospedalizzazione, minori rischi di complicanze, rapidi tempi di recupero, breve ripresa delle normali attività quotidiane, eccellenti risultati estetici dovuti alle piccole incisioni chirurgiche e risultati oncologici sovrapponibili a quelli della chirurgia tradizionale.<br />
La chirurgia robotica, che richiede l’ausilio di un team multidisciplinare chirurgico e anestesiologico, che vaglia preliminarmente l’indicazione all’intervento in tecnica robotica, può quindi. efficacemente superare gli ostacoli rappresentati da un’operazione chirurgica manuale.</p>
<p><a href="https://www.insanitas.it/ospedale-piemonte-asportato-tumore-di-10-centimetri-tramite-robot-da-vinci/" target="_blank" rel="noopener">Fonte: INsanitas</a></p>

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		<item>
		<title>Messina, all&#8217;IRCCS‐Piemonte asportato ad un 50enne un voluminoso tumore renale</title>
		<link>https://www.iannello.eu/2022/08/18/messina-allirccs%e2%80%90piemonte-asportato-ad-un-50enne-un-voluminoso-tumore-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin-antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2022 16:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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			<p>Un intervento di asportazione di <strong>un tumore di dieci centimetri localizzato al rene di destra</strong> (nefrectomia radicale) localmente avanzato con infiltrazione della vena renale e con trombo nella stessa esteso fino ad 1 cm dalla vena cava con l’utilizzo del <strong>Robot Da Vinci XI</strong> è stato eseguito all&#8217;ospedale <strong>Piemonte dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”</strong>. Al delicato intervento è stato sottoposto un <strong>paziente di 50 anni</strong>, peraltro obeso, che è stato dimesso nei giorni scorsi in ottime condizioni generali, dopo una degenza post‐operatoria di soli cinque giorni senza perdite<br />
ematiche, né durante l’intervento né tantomeno durante il postoperatorio, quindi senza ausilio di emotrasfusioni.</p>
<p>L&#8217;intervento è stato eseguito dal Dott. Antonio Rosario lannello, Direttore dell&#8217;Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Urologia e dall’ equipe urologica composta dal Dott. Pierangelo Contessa e dal Dott. Massimo Gulletta, con la preziosa collaborazione del personale di sala operatoria.</p>
<p>La chirurgia del Robot Da Vinci assistita nei tumori del rene, grazie all’immagine ad alta definizione con una visione magnificata, ingrandita (10 volte) e tridimensionale (profonda) del campo operatorio permette di effettuare anche l’asportazione di tumori renali localmente avanzati con infiltrazione di strutture vascolari come la vena renale e la vena cava inferiore. Alle caratteristiche sopra citate del robot Da Vinci va associato il fatto che il tremore naturale delle mani del chirurgo viene eliminato; <strong>le braccia robotiche possono ruotare di 360 gradi, essere mosse in ben sette direzioni e con 90 gradi di articolazione</strong>. Tutto ciò garantisce una manovrabilità molto accurata e millimetrica; i gesti ridimensionati sono progettati per consentire una maggiore precisione rispetto alla chirurgia cosiddetta “a cielo aperto” o laparoscopica. La chirurgia Robotica assistita inoltre riduce al minimo il trauma dell&#8217;intervento grazie a piccole incisioni: basti pensare che durante questo intervento è stata effettuata un’incisione di soli 5 cm per estrarre il rene, contro i circa 50 cm di incisione che viene praticata con l’intervento “a cielo aperto” con la chirurgia  tradizionale. Ulteriori vantaggi per il paziente operato con questa tecnica mininvasiva, rispetto al classico intervento “a cielo aperto” sono: <strong>minima necessità di trasfusioni, ridotto dolore post‐operatorio, ridotti tempi di ospedalizzazione, minori rischi di complicanze, rapidi tempi di recupero, breve ripresa delle normali attività quotidiane, eccellenti risultati estetici dovute alle piccole incisioni chirurgiche e </strong><strong>risultati oncologici sovrapponibili a quelli della chirurgia tradizionale</strong>. La chirurgia robotica, che richiede l’ausilio di un team multidisciplinare chirurgico e anestesiologico, che vaglia preliminarmente l’indicazione all’intervento in tecnica robotica, può quindi. efficacemente superare<br />
gli ostacoli rappresentati da un’operazione chirurgica manuale.</p>
<p><a href="https://messina.gazzettadelsud.it/articoli/salute/2022/08/18/messina-allirccs-piemonte-asportato-ad-un-50enne-un-voluminoso-tumore-renale-89e66ad4-816f-4064-a806-064a35db9086/">Fonte: Gazzetta del Sud online</a></p>

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		<item>
		<title>Messina. Al Piemonte asportato col robot “Da Vinci” un grande tumore renale</title>
		<link>https://www.iannello.eu/2022/08/18/messina-al-piemonte-asportato-col-robot-da-vinci-un-grande-tumore-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin-antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2022 16:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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			<p><em>Il paziente, 50 anni e obeso, è stato dimesso in ottime </em><em>condizioni dopo soli cinque giorni di degenza<br />
</em>MESSINA. Un intervento di asportazione di un tumore di dieci centimetri localizzato al rene di destra (nefrectomia radicale), localmente avanzato con infiltrazione della vena renale e con trombo nella stessa esteso fino ad 1 cm dalla vena cava con l’utilizzo del Robot Da Vinci XI è stato eseguito all’ospedale Piemonte Irccs Bonino Pulejo.</p>
<p><strong>Paziente dimesso in ottime condizioni</strong><br />
Al delicato intervento è stato sottoposto un paziente di 50 anni, peraltro obeso, che è stato dimesso nei giorni scorsi in ottime condizioni generali, dopo una degenza post operatoria di soli cinque giorni senza perdite ematiche, né durante l’intervento né tantomeno durante il postoperatorio, quindi senza ausilio di emotrasfusioni.</p>
<p><strong>La squadra del dottor Iannello</strong><br />
L’intervento è stato eseguito da Antonio Rosario lannello, direttore dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Urologia e dall’équipe urologica composta da Pierangelo Contessa e da Massimo Gulletta, con la preziosa collaborazione del personale di sala operatoria.</p>
<p><strong>Il robot “Da Vinci”</strong><br />
<strong>La chirurgia del robot “Da Vinci” assistita nei tumori del rene</strong>, grazie all’immagine ad alta definizione con una visione magnificata, ingrandita (10 volte) e tridimensionale (profonda) del campo operatorio, permette di effettuare anche l’<strong>asportazione di tumori renali localmente avanzati</strong> con infiltrazione di strutture vascolari come la vena renale e la vena cava inferiore. Il tremore naturale delle mani del chirurgo viene eliminato; le braccia robotiche possono ruotare di 360 gradi, essere mosse in ben sette direzioni e con 90 gradi di articolazione. Tutto ciò garantisce una manovrabilità molto accurata e millimetrica; i gesti ridimensionati sono progettati per consentire una maggiore precisione rispetto alla chirurgia cosiddetta “a cielo aperto” o la paroscopica.<br />
<strong>La chirurgia robotica assistita</strong><br />
La chirurgia robotica assistita inoltre riduce al minimo il trauma dell’intervento grazie a piccole incisioni: basti pensare che durante questo intervento è stata effettuata un’incisione di soli 5 cm per estrarre il rene, contro i circa 50 cm di incisione che viene praticata con l’intervento “a cielo aperto” con la chirurgia tradizionale.<br />
<strong>Ulteriori vantaggi per il paziente operato con questa tecnica mininvasiva</strong>, rispetto al classico intervento “a cielo aperto”, sono: minima necessità di trasfusioni, ridotto dolore post-operatorio, ridotti tempi di ospedalizzazione, minori rischi di complicanze, rapidi tempi di recupero, breve ripresa delle normali attività quotidiane, eccellenti risultati estetici dovute alle piccole incisioni chirurgiche e risultati oncologici sovrapponibili a quelli della chirurgia tradizionale. La chirurgia robotica, che richiede l’ausilio di un team multidisciplinare chirurgico e anestesiologico, che<br />
vaglia preliminarmente l’indicazione all’intervento in tecnica robotica, può quindi. efficacemente superare gli ostacoli rappresentati da un’operazione chirurgica manuale.</p>
<p><a href="https://www.tempostretto.it/news/messina-al-piemonte-asportato-col-robot-da-vinci-un-grande-tumore-renale.html#:~:text=Un%20intervento%20di%20asportazione%20di,eseguito%20all'ospedale%20Piemonte%20Irccs">Fonte: tempostretto</a></p>

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			</item>
		<item>
		<title>Salute e prevenzione, convegno del Rotary al Castello</title>
		<link>https://www.iannello.eu/2022/06/19/salute-e-prevenzione-convegno-del-rotary-al-castello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin-antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2022 17:04:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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			<p>Si è parlato di prevenzione nel convegno organizzato dal Rotary club di Milazzo, al Castello. Un simposio scienti co di grande valenza che ha visto la partecipazione di illustri medici di diverse discipline che si sono soffermati sull’importanza dello screening per monitorare il proprio stato di salute.<br />
Introdotti dal presidente del club service mamertino Santo Giacomo Le Grottaglie e dal saluto del sindaco Pippo Midili, i lavori sono stati aperti dal dottor Antonino Caselli, medico di base che ha illustrato il ruolo che tale gura medica può rappresentare come primo ambito di prevenzione.<br />
Con la relazione della dottoressa Federica Sarra, chirurgo di Villa Salus si è parlato di obesità patologica. Il dottor Giuseppe La Malfa Direttore dell’unità di Chirurgia presso Villa Salus ha affrontato il tema del tumore al colon retto e dei modi per prevenirlo, mentre il dottor Antonino Pontoriero, nefrologo dell’ospedale Salute e prevenzione, convegno del Rotary al Castello “Fogliani” si è soffermato sulla prevenzione e il trattamento medico della calcolosi urinaria.<br />
Il dottor Antonio Iannello direttore dell’Unità operativa di Urologia dell’ospedale Piemonte ha affrontato invece la tematica legata alla prevenzione e i corretti stili di vita in ambito urologico. Il convegno, voluto dall’assessore Maurizio Capone, è stato moderato dal dottor Carlo Aragona già direttore dell’unità operativa complessa di Urologia dell’ospedale Papardo di Messina.</p>

		</div>
	</div>

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			<p><a href="https://www.siciliaoggi.com/2022/06/19/salute-e-prevenzione-convegno-del-rotary-al-castello/">Fonte: Siciliaoggi.com</a></p>

		</div>
	</div>
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			</item>
		<item>
		<title>“Dopo due interventi in Svizzera ho scelto di operarmi a Messina, all’Urologia del Piemonte”</title>
		<link>https://www.iannello.eu/2022/03/01/dopo-due-interventi-in-svizzera-ho-scelto-di-operarmi-a-messina-allurologia-del-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin-antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 17:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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			<p><em>La testimonianza dell&#8217;ex responsabile dell&#8217;Unità piani </em><em>paesaggistici della Soprintendenza di Messina</em></p>
<p>“Anni fa ho preso la via del nord, lasciando il posto fisso da dirigente regionale alla Soprintendenza di Messina, ora ho preso la via del sud, per una cistectomia<br />
radicale”.</p>
<p>Nino Ilacqua, che è attualmente ricoverato al reparto di Urologia dell’ospedale Piemonte di Messina, racconta la sua esperienza di buona sanità in un reparto che da tempo soffre la carenza di medici. Dovrebbero essere cinque in pianta organica, sono solo tre (perché gli ultimi bandi sono andati deserti) e, di questi, due sono in<br />
malattia, tanto che da venerdì scorso sono sospesi i ricoveri e la consulenza specialistica in notturna.</p>
<p><strong>I primi due interventi in Svizzera e il contatto col Piemonte di Messina</strong><br />
“Pochi mesi fa mi è stato diagnosticato un polipo maligno alla vescica. Dopo due interventi urgenti eseguiti in Svizzera subito prima di Natale, la sola scelta dai medici è stata la cistectomia radicale, ossia rimozione completa di vescica, prostata e ghiandole varie, con ricostruzione di una neovescica utilizzando una parte  nell’intestino tenue. Un grosso e complesso intervento, da realizzare in robotica per i grandi vantaggi che comporta rispetto ad un tradizionale intervento a cielo aperto e che viene eseguito solo nei migliori centri. Ho fatto i miei consulti a Zurigo,<br />
Losanna e al San Raffaele di Milano e stavo per prendere la decisione di dove operarmi, quando ai primi di gennaio ho sentito dire che la robotica si faceva anche a Messina dove avevano realizzato un reparto all’avanguardia all’ospedale Piemonte e c’era un chirurgo molto bravo, il dott. Antonio Iannello. Ho letto il suo curriculum e ha avuto subito la mia attenzione. Una semplice telefonata con lui mi ha fatto subito capire che si tratta di un uomo fuori dal comune, preparatissimo, appassionato, gentile e disponibile, con un grande senso dell’umorismo. Le caratteristiche<br />
migliori della sicilianità concentrate in lui. In quella prima telefonata ha avuto la mia incondizionata fiducia e per lui ho intrapreso la via del sud senza dubbio alcuno. Conoscerlo di persona è stato persino meglio delle aspettative, un uomo che è un vanto della medicina siciliana e italiana”.</p>
<p><strong>“Intervento perfetto, medici e infermieri encomiabili”</strong><br />
“Il mio intervento tra preparazione e risveglio è durato parecchie ore ed è stato perfetto, non ho avuto nessuno dei problemi che sono purtroppo associati a questo tipo di intervento, soprattutto nella parte di ricostruzione della vescica. I tre urologi del reparto fanno sforzi infiniti, sono sempre presenti, notte e giorno, festivi compresi. Durante il mio ricovero ho visto molti pazienti in questo reparto e mi chiedo come tre medici siano riusciti a portare avanti un carico di lavoro così importante con grandi risultati, senza tralasciare l’aiuto degli infermieri e degli operatori sanitari presenti a qualunque mia richiesta, esigenza e sempre con il sorriso, mascherina permettendo. Ho chiesto, mi è stato risposto solo per amore nei confronti della gente”.</p>
<p><strong>“La politica intervenga per sistemare la situazione”</strong><br />
“Rifarei il mio viaggio al sud per il valore di queste persone, ma che peccato vedere quello che sta intorno e confrontarlo con quello che potrebbe facilmente essere. Spero vivamente che chi ha il potere e la buona volontà, a cominciare dal presidente della Regione, dall’assessore regionale alla Salute, dai politici messinesi più sensibili, che intervengano con decisione per ridare al Reparto di Urologia quello che merita, per ripristinare e potenziare un polo di eccellenza regionale, penso anche nazionale, grazie ai medici e alla presenza di attrezzature all’avanguardia quale<br />
il robot Da Vinci. Spero che per una volta il Gattopardo sia smentito e che il “fare”, e soprattutto il “ben fare”, in Sicilia venga premiato”.</p>

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			<p><a href="https://www.tempostretto.it/news/dopo-due-interventi-in-svizzera-ho-scelto-di-operarmi-a-messina-allurologia-del-piemonte.html">Fonte: tempostretto</a></p>

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		<title>Chirurgia robotica al  Bonino Pulejo: asportato  tumore a un grande obeso</title>
		<link>https://www.iannello.eu/2021/03/29/chirurgia-robotica-al-bonino-pulejo-asportato-tumore-a-un-grande-obeso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin-antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 16:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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			<h4><em>L’intervento tramite il &#8220;Da Vinci XI&#8221; è stato </em><em>eseguito da Antonio Rosario Iannello, </em><em>Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia </em><em>Urologica Mininvasiva e dalla sua equipe. </em></h4>

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			<p>MESSINA. Un intervento di asportazione di un tumore di dodici centimetri localizzato al rene di sinistra (nefrectomia radicale) e localmente avanzato previo utilizzo del robot Da Vinci XI, è questo l’intervento che è stato eseguito su un paziente di 58 anni con un BMI (indice di massa corporea) di 53 (158cm di altezza<br />
x 132kg) definito obesità grave (che lo è gia quando maggiore di 40) che è stato dimesso in ottime condizioni generali, dopo una degenza post-operatoria di cinque giorni e senza ausilio di emotrasfusioni.</p>
<p>L’intervento è stato eseguito da Antonio Rosario Iannello (nella foto), Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Urologica Mininvasiva e dalla sua equipe composta dal Dr. Gulletta, Dr. Contessa e coadiuvato dal Dr. Lombardo (Direttore Chirurgia Generale) e dalla Dr.ssa Lucchese e dagli anestesisti Dr. Spartà e Dr. ssa Pizzimenti, con la collaborazione del personale di sala operatoria.</p>
<p>La chirurgia Robot Da Vinci assistita nei tumori del rene, sia nei pazienti normo peso ma soprattutto nei pazienti obesi, consente una migliore precisione del gesto chirurgico e una radicale asportazione del rene o del solo tumore con risparmio del rene ove possibile grazie alla magnificazione dell’immagine, all’utilizzo della tecnologia 3D ( ricostruzione tridimensionale del rene dal quale si intende, talvolta, asportare solo il tumore) e alla fluorescenza (somministrazione attraverso il circolo venoso sanguigno di una molecola, il verde di indocianina, la quale diventa fluorescente quando illuminata con la luce a infrarossi) che permette di mettere in risalto la vascolarizzazione del rene e del tumore.</p>
<p>La chirurgia Robot assistita riduce al minimo il trauma dell’intervento grazie a piccole incisioni al posto di estese laparotomie (incisioni) che di solito esitano in laparoceli addominali (ernie che compaiono su una cicatrice) fino al 30% dei casi nei pazienti obesi mentre di solito si attestano al 10% nei normotipi. Ulteriori vantaggi per il paziente operato con questa tecnica mininvasiva, rispetto al classico intervento a cielo aperto sono: minima necessità di trasfusioni, ridotto dolore post operatorio, ridotti tempi di ospedalizzazione, minori rischi di complicanze, rapidi tempi di recupero, breve ripresa delle normali attività quotidiane, veloce ritorno alla normale alimentazione, eccellenti risultati estetici dovute alle piccole incisioni chirurgiche e risultati oncologici sovrapponibili a quelli della chirurgia tradizionale per il paziente operato con questa tecnica mininvasiva, rispetto al classico intervento a cielo aperto.</p>

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			<p><a href="https://www.insanitas.it/chirurgia-robotica-al-bonino-pulejo-asportato-tumore-a-un-grande-obeso/">Fonte: InSanitas</a></p>

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		<title>Conosci la Vita in un ospedale</title>
		<link>https://www.iannello.eu/2021/03/28/124/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin-antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 16:43:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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			<p><strong>Storie in una storia</strong></p>
<p>Eleonora Uni Mondo<br />
cittadina messinese</p>
<p>Mi hanno salvato la vita! E la fortuna non c&#8217;entra. O forse in pane si.<br />
Perché è stata indubbiamente una fortuna che Il, in quel momento, abbia incontrato sul mio percorso il dottore lannello e il suo staff: indiscutibilmente un&#8217;eccellenza. Ma più che la fortuna è stata la competenza a fare la differenza, quella di un&#8217;equipe medica che merita di essere elogiata pubblicamente.<br />
Il 16 marzo, degli straordinari urologi mi hanno strappata alla morte e, nei giorni a seguire, hanno individuato la più adeguata terapia per rimettermi in sesto, cosa niente affatto semplice o scontata. Devo riconoscere che ciò accadeva all&#8217;interno di un reparto che mi ha stupita tanto per professionalità ed umanità quanto per inadeguatezza strutturale e spaziale: tre-e dico tre- reparti ancora accorpati in uno, in piena promiscuità e con tutta la confusione del caso. Un nonsense che mi pare realmente eccessivo, al netto di qualsivoglia riorganizzazione causa Covid.</p>
<p>Non posso trattenermi dal dire che all&#8217;lrccs Piemonte c&#8217;è un centro di Urologia che non può rischiare di essere sottodimensionato, ma anzi deve essere valorizzato. E sono certa non sia l&#8217;unico reparto lo meriti.<br />
Da cittadina e contribuente mi aspetto ne siano consapevoli i nostri politici, spero lo sia la direzione del nosocomio, e auspico che sempre più pazienti vorranno esprimere il proprio sostegno e pubblicizzare apertamente le realtà virtuose locali. Perché non si può parlare di sanità usando sempre e solo il prefisso 􀁄mala&#8221;, lasciando così che la negatività offenda la serietà e il buon lavoro di chi ogni giorno salva vite. affianca malati, affronta sfide spesso molto ardue e altrettanto spesso le vince!<br />
Pertanto, così come sarò sempre convinta che mediocrità e scarsezza vadano denunciate pubblicamente, allo stesso modo ritengo che il merito e il valore debbano essere urlati ai quattro venti. Grazie, dunque. a titolo personale a tutto il team di Urologia del Piemonte a partire dal primario, il dott. Antonio lannello, figura della quale, da messinesi, c&#8217;è da andar fieri, un top player che abbiamo il privilegio di aver riportato a casa. Ai medici che al suo fianco operano ogni giorno, i dottori Contessa e Gulletta: agli anestesisti, gli infermieri, il personale, un ringraziamento dal profondo del cuore per avermi assistita con amorevole delicatezza in un momento storico nel quale il paziente ospedaliero è tendenzialmente solo, senza poter ricevere visite o cure familiari in virtù delle misure di sicurezza legate all&#8217;emergenza pandemica.<br />
Alla dottoressa Margherita calderone, meticolosa professionista che con la sua eccellente competenza in materia di Patologia clinica, arricchita da un&#8217;inestimabile capacità empatica. ha completato alla perfezione il quadro sinergico che mi ha restituita alla mia famiglia, un grazie particolare.<br />
A Paola che viaggia ogni santo giorno da una sponda all&#8217;altra dello Stretto, zigzagando tra corse in orari quantomeno ostici e distanze da colmare; Ad Anna che non manca di dire la parola gentile, mai. A Mattia e Dora, Pietro e Franco, Tonino e Cristofaro, che non si limitano a svolgere un lavoro, ma affrontano la loro missione di professionalità e d1 amore. A Maria che non si risparmia, conferendo alla divisa che indossa un umanità profonda e cristiana. A Petronilla, che dà un contributo di rara precisione nel mantenere tutto il più pulito e sano possibile. Al resto del personale infermieristico e parasanitario che, con il sorriso e la fierezza di far parte di una squadra di massimo livello, affronta le sfide quotidiane .. . nonostante tutto.<br />
Grazie a voi tutto, siete parte di un insieme che mi auguro possa ricevere la valorizzazione e il sostegno che merita. Da par mio, intanto, non voglio mancare di rivolgervi tutta la riconoscenza possibile.</p>

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			<p>Fonte: Gazzetta del Sud</p>

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		<title>IL ROBOT “UMANO” CHE OPERA INSIEME AL CHIRURGO</title>
		<link>https://www.iannello.eu/2021/01/20/il-robot-umano-che-opera-insieme-al-chirurgo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin-antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 17:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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			<p>L ’U.O.S.D. di <strong>Urologia</strong> dell’Irccs-Bonino Pulejo di Messina, diretta dal dott. <strong>Antonio Iannello</strong>, è divenuto un centro di eccellenza per l’esecuzione di operazioni all’avanguardia attraverso il sofisticato robot Da Vinci XI.</p>
<p>Lo scorso mese due pazienti affetti da <strong>carcinoma di alto grado infiltrante alla vescica</strong>, sono stati sottoposti dal dott. Iannello ad un’innovativa <strong>operazione</strong> di <strong>cistectomia radicale robotica</strong>, con confezionamento di neovescica ortotopica. Una pratica della quale il <strong>medico messinese</strong> e l’Istituto Bonino Pulejo sono “pionieri”<br />
in Sicilia e nell’estremo sud Italia. Antonio Iannello, dopo la laurea alla sapienza di Roma, ha maturato significative esperienze all’istituto europeo di oncologia a Milano con il prof. Veronesi, ha operato in importanti divisioni di urologia a Roma, al Papardo di Messina ed all’estero in Germania, è stato 5 anni a Padova dove si è specializzato con con il Prof. Pagano originario di Pace del mela, considerato uno dei migliori urologi a livello internazionale. Oggi è consulente Urologo del Ministero dell’Interno del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di Roma e direttore U.O.S.D. Urologia IRCCS Bonino Pulejo Piemonte di Messina. Da diversi anni “opera con il robot”, riuscendo ad assicurare una migliore qualità della vita a chi sceglie questa pratica innovativa.</p>
<p>“Diciamo subito che prima del robot c’è sempre il chirurgo.” Spiega il dott. Iannello. “C’è la sua conoscenza e la sua competenza, il robot non è altro che un mezzo per operare meglio.”</p>
<p>Come si svolgono <strong>operazioni</strong> così delicate attraverso il <strong>robot</strong>?</p>
<ul>
<li>“Ne ho utilizzato diversi in questi anni, a Messina disponiamo dell’ultima versione, l’XY, praticamente la quarta generazione dei robot. La macchina migliora le capacità del chirurgo. E’ costituito da una consolle dove siede il <strong>chirurgo</strong>, il robot ha 4 braccia, in un monitor l’assistente vede cosa fa il medico. La consolle ha una pedaliera e dei joy stick, con questi comanda le braccia del robot. Ogni movimento viene trasmesso al robot dal chirurgo. La sua telecamera è tridimensionale, vede molto di più dell’occhio nudo, un capello ad esempio sembra quasi una penna.”</li>
</ul>
<p>Quali sono i vantaggi per i pazienti di essere sottoposti ad un’operazione con il robot?</p>
<ul>
<li>“Come detto il robot vede meglio dell’occhio dello specialista e dunque, soprattutto in caso di tumori è importantissimo. Poi ci sono altri vantaggi importanti. Il robot non ha il tremore che potrebbero avere le mani del chirurgo, è ancora più preciso, non ha bisogno di fare grandi incisioni e consente di perdere molto meno sangue rispetto ad una normale operazione. In pratica gli interventi sono più sicuri e meno invasivi per la persona.”</li>
</ul>
<p>Quando ha scoperto questa tecnica? Ha fatto studi particolari?</p>
<ul>
<li>“Questa <strong>tecnica</strong> l’ho scoperta a <strong>Roma</strong>, successivamente mi sono specializzato con il mio primario al San Giovanni. Questa tecnica consente di preservare gli organi, soprattutto nei più giovani. Dopo l’intervento i pazienti presentano solo micro ferite e non sviluppano ernie, vengono dimessi in pochi giorni. “</li>
</ul>
<p>Quale sarà il <strong>futuro</strong> di questa tecnica? Si potrà sviluppare ed ampliare?</p>
<ul>
<li>“Il futuro è: nella miniaturizzazione del robot e degli strumenti e nella telemedicina. Nel progresso della chirurgia mini-invasiva, l’obiettivo è di utilizzare un’unica incisione, ad esempio localizzata sull’ombelico attraverso la quale vengono inseriti tutti gli strumenti necessari all’operazione. Per quel che concerne la telemedicina sono stati fatti degli interventi chirurgici dimostrativi a distanza. Ma attualmente i costi sono troppo alti e il sistema di telecomunicazioni non è abbastanza sviluppato in quanto, a tutt’oggi, c’è uno scarto di tempo nelle trasmissioni transoceaniche di circa 1 secondo tra quello che viene detto a un polo della trasmissione e quello che viene recepito all’altro polo della trasmissione. E perciò, dal momento che come chirurgo devo parlare per impartire le istruzioni operative, le stesse arriverebbero un secondo dopo. Al momento, lavorare in collegamento transoceanico non è possibile, ma non si tratta di un limite insormontabile ma di un fattore tecnico<br />
che potrà essere risolto, cosicché tra qualche anno seduti ad una consolle di un Robot a Messina si potrà operare un paziente in una sala operatoria a Sydney o a New York e viceversa. Quello che si realizza con il Robot Da Vinci è una simbiosi con una macchina intelligente, della quale l’uomo ha l’assoluto controllo; una vera e propria alleanza con l’intelligenza artificiale.&#8221;<img decoding="async" class="aligncenter wp-image-117 size-medium" src="https://www.iannello.eu/antonio/wp-content/uploads/2022/07/MeStyle18-01-21-2-251x300.png" alt="" width="251" height="300" srcset="https://www.iannello.eu/antonio/wp-content/uploads/2022/07/MeStyle18-01-21-2-251x300.png 251w, https://www.iannello.eu/antonio/wp-content/uploads/2022/07/MeStyle18-01-21-2-858x1024.png 858w, https://www.iannello.eu/antonio/wp-content/uploads/2022/07/MeStyle18-01-21-2-768x916.png 768w, https://www.iannello.eu/antonio/wp-content/uploads/2022/07/MeStyle18-01-21-2-1288x1536.png 1288w, https://www.iannello.eu/antonio/wp-content/uploads/2022/07/MeStyle18-01-21-2-370x441.png 370w, https://www.iannello.eu/antonio/wp-content/uploads/2022/07/MeStyle18-01-21-2-760x907.png 760w, https://www.iannello.eu/antonio/wp-content/uploads/2022/07/MeStyle18-01-21-2-850x1014.png 850w, https://www.iannello.eu/antonio/wp-content/uploads/2022/07/MeStyle18-01-21-2.png 1348w" sizes="(max-width: 251px) 100vw, 251px" /></li>
</ul>

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			<p><a href="https://www.mestyle.it/2021/01/18/il-robot-umano-che-opera-insieme-al-chirurgo/">Fonte: MESTYLE</a></p>

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